postura

Che legame c’è tra postura e ATM? Vediamolo assieme!

Tutti i muscoli che con un capo sono attaccati alla mandibola, con l’altro capo sono attaccati al cranio e all’osso ioide….

Muscoli Mandibola

Quindi ogni squilibrio posturale che provoca una flessione o estensione del cranio, provoca inevitabilmente un problema di rapporto occlusale.

Viceversa, un problema alla bocca dovuto a dei rapporti occlusali non corretti, influira’ sulla postura.

Le interferenze occlusali spesse volte determinano una flessione oppure una estensione del cranio.

Dunque la mandibola si muove correttamente se il rapporto fra le arcate è corretto, ma anche se il rapporto del cranio sulla colonna vertebrale è corretto, ma anche se l’osso ioide è in equilibrio rispetto all’area sopra e sottoioidea.

Qualunque causa che colpisce uno dei tre comparti, inevitabilmente finisce per coinvolgere gli altri due.

Quali sintomi riferirà il paziente? Tanti, e mai tutti uguali, come dolore cervicale, brachialgia, mal di testa, vertigine, dolore alla spalla o al gomito, lombalgia…ecc

Come intervenire? Anche qui, non esiste una linea guida comune, ma di sicuro è essenziale il riequilibrio posturale del paziente, approccio poco valutato e poco praticato nei casi di pazienti disfunzionali.

Bite o non bite? Lo faccio o non lo faccio? Come lo faccio? Sopra o sotto?
Lo faccio di riposizionamento? Di stabilizzazione? Di avanzamento?
Rialzo più a destra o a sinistra?
Non possiamo negarlo, sono le domande che ci poniamo spesso…

Il punto della questione è comunque uno… siamo di fronte ad un disequilibrio posturale, di certo ci sono dei muscoli non in perfetta armonia tra loro, per cui, inutile pensare alla terapia con placche e bite, se prima non mettiamo in ordine e in equilibrio il sistema tonico posturale!

Un chinesiologo che abbia le competenze nel trattare i disturbi al sistema cranio-cervico- mandibolare sarà di aiuto, infatti solo dopo un percorso di riequilibrio posturale, unito al trattamento OSTEOPATICO, il paziente sarà nelle condizioni favorevoli ad iniziare un trattamento gnatologico, che risulterà essere sicuramente più accettato dal sistema neuromuscolare.

Nei soggetti con disfunzioni temporo-mandibolare e con alterazioni del sistema tonico posturale, è di fondamentale importanza, valutare l’attività dei muscoli sternocleidomastoidei e del tratto cervicale.

Mandibola

Infatti capire “come”, tali muscoli si co-contraggono unitamente ai muscoli masticatori, ci può far capire la loro interazione, durante la funzione di masticazione e di deglutizione.
È noto ed accettato in letteratura, che il controllo neuromuscolare della stabilità occlusale e dell’equilibrio dei muscoli della masticazione sono influenzati dalle afferenze parodontali (Ferrario VF, Sforza C, et al. 1999).

La presenza di asimmetrie occlusali quali ad esempio, cross-bite monolaterali, sono in grado di modificare in modo significativo l’attività dei muscoli elevatori della mandibola e ridurne l’efficienza.
Altresì, alterati schemi occlusali, possono essere messi in relazione a disturbi che coinvolgono l’articolazione temporo-mandibolare.
Rapporti occlusali non fisiologici e relazioni mandibola-mascellare non equilibrate, possono agire sulla muscolatura del collo, perlomeno in alcuni soggetti (adattamento e compenso).

Esiste, nell’uomo, una relazione funzionale tra il territorio trigeminale e il sistema cervicale con reciproca co-attivazione e inibizione a livello dei muscoli della mandibola, collo e spalle, durante l’esecuzione di determinate azioni motorie, quali ad esempio, masticazione, deglutizione, attività parafunzionali (serramento e digrignamento), etc
Allo stesso tempo, i movimenti del collo e della testa sono spesso concomitanti ai movimenti di apertura e chiusura della mandibola e modifiche nella postura della testa sembrano poter influire sulla traiettoria dei movimenti mandibolari e influenzare l’attività dei muscoli della masticazione.

A livello posturale l’adattamento visivo, con posizione anomala del capo (PAC) condiziona le catene muscolari limitrofe. Le catene muscolari si adattano ad una diversa tensione, scatenando una serie di compensi muscolari, come per esempio rotazione e inclinazione di una spalla o, coinvolgendo i muscoli delle Articolazioni Temporo- Mandibolari.
Un buon controllo della postura della testa favorisce una corretta deglutizione (Bazzotti 1998).

L’equilibrio della testa e della colonna cervicale è stata messa in relazione con la morfologia cranio-facciale e dentale.

Relazioni significative sono state rilevate tra forme di algie cervicali e disfunzioni temporo-mandibolari con sovrapposizione di sintomi di derivazione stomatognatica e cervicale.

L’entità di questa attivazione dipende sia dalla posizione del corpo sia dalla morfologia del tavolato occlusale e dalla disposizione dei contatti stessi (quantomeno in soggetti con disordini temporo-mandibolari)

In conclusione, diversi studi, ci evidenziano l’esistenza di una relazione funzionale tra l’apparato stomatognatico, la cervicale , il sistema visivo e, l’attività dei muscoli sternocleidomastoidei.

Questo sarà uno dei tanti argomenti del corso/ formazione a cui ci si può iscrivere.

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