Cistite

Cistite: si può guarire con l’osteopatia?

La cistite spesso inizia con difficoltà ad andare in bagno, bruciore quando si urina cui si accompagnano dolori più o meno lancinanti sopra il pube. Non si riesce a fare nulla né tantomeno a stare fuori casa: si ha continuamente il bisogno di andare in bagno e questo, ovviamente, non aiuta né sul lavoro né a relazionarsi con gli altri.

Quelli che abbiamo appena descritto sono solo alcuni dei sintomi della cistite che purtroppo colpisce più spesso di quanto si pensi.

Se ti ritrovi in una situazione simile e sei stanco di ricorrere a medicine, se vuoi capire quali sono le cause e cosa sta succedendo al tuo corpo, in questo blog vediamo come l’osteopatia può aiutarti a curare la cistite.

Ma prima di entrare nel dettaglio, vediamo cosa si intende per cistite, quanti tipi ne esistono e quali sono le cause.

Cos’è la cistite

La cistite è, come si può intuire dal suffisso “ite”, un’infiammazione della parete vescicale, di solito causata da un’infezione che colpisce le vie urinarie, ossia il sistema che porta l’urina, attraverso gli ureteri, dal rene alla vescica. Urina che poi viene portata all’esterno con l’atto della minzione attraverso l’uretra, che di fatto è un altro condotto.

Nella maggior parte dei casi a causare la cistite è un batterio, l’Escherichia Coli, e a soffrine in particolare sono le donne. Questo a causa dell’anatomia del loro corpo e del fatto che l’uretra, il canale di cui parlavamo prima, nelle donne è per l’appunto più corto. A questo si aggiunge anche il fatto che la vicinanza con l’orifizio anale rende più facile il passaggio dei germi intestinali come l’Escherichia Coli che proliferano nell’apparato urinario.

Quanti tipi di cistite ci sono

Oltre alla cistite semplice, ne esistono altri 3 tipi: quando si ha sangue nelle urine si parla di cistite emorragica. Un altro tipo è la cistite ricorrente, che non viene una volta ogni tanto ma ha una sua periodicità.

Infine, c’è la cistite interstiziale, forse la più dolorosa e anche scocciante visto che è caratterizzata dal bisogno continuo di urinare e da dolori particolarmente forti che possono andare oltre il pube e arrivare fino agli arti inferiori. Un tipo di cistite che però non è così comune, ma che è invece legata a una malattia della vescica o altro tipo di malattia.

Detto questo, come l’osteopatia può venirti incontro?

Curare la cistite con l’osteopatia

Innanzitutto prima di “curare”, quello che è fondamentale è capire cosa è successo e ripercorrere l’anamnesi della “malattia”. Dopodiché si cerca di capire di che tipo di cistite si tratta e perché è arrivata.

Si cercano le cause, anche perché, come sappiamo, il compito dell’osteopatia non è tanto di guarire quanto di individuare le zone che sono in disfunzione – e in questo caso riguardano il sistema gineco-urinario – e con piccole manovre aiutare il corpo in quello che è già abituato a fare: ossia trovare il suo equilibrio.

Una volta, dunque, individuati i fattori scatenanti (che possono riguardare lo stile di vita, l’alimentazione, alcune pratiche sessuali, l’eccesso di alcol e di alcuni cibi) si passa al trattamento vero e proprio.

Un trattamento che consiste in pratiche manuali che tendono a riequilibrare la postura della persona colpita da cistite, sugli organi coinvolti, ma anche a lavorare sullo stato emotivo e sulla sua energia.

Importante trattare l’apparato urogenitale, in quanto una cistite può essere causata da una disfunzione della vescica o dell’uretere, dove in seguito a blocco della mobilità o formazione di aderenze, si crea una zona di ristagno con conseguente infezione batterica.

Importante anche il drenaggio di tutto il pavimento pelvico.

Fondamentale controllare anche il RENE e la sua Fascia Renale.

Infatti il Rene ha un movimento all’interno della sua fascia, che segue come binario il muscolo ileopsoas. E proprio attraverso il connettivo della fascia peri-renale viene connesso con gli organi circostanti.

Il rene può perdere la sua mobilità, oppure può esserci una discesa in seguito a dimagrimento rapido o in seguito ad un trauma o per perdita del tono addominale.

Quando il rene perde la sua mobilità fisiologica, crea tensioni anche sull’uretere, fino a ridursi la sua capacità di contrarsi, facendo si che si alteri anche la capacità minzionale. A causa di questi squilibri lungo il tratto urinario si crea facilmente una cistite ricorrente.

Per cui l’osteopata dovrà sistemare tutte le disfunzioni strutturali afisiologiche, le disfunzioni viscerali, tra cui rene, uretere, vescica, I 3 diaframmi con particolare riguardo al pavimento pelvico per migliorare il drenaggio venoso e linfatico e stimolare l’autoguarigione del corpo.

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