Dismenorrea

Dismenorrea: in che modo l’osteopatia può aiutare?

La dismenorrea provoca stress e dolore oltre a nausea, vomito, vertigini, diarrea e mal di testa.

La dismenorrea è il termine con cui si indicano i sintomi correlati al ciclo mestruale come il dolore addominale crampiforme, la lombalgia, la nausea, il vomito, il mal di testa, la dissenteria o la stipsi. Può essere descritta come un dolore pelvico grave che interferisce con le normali attività quotidiane.

La dismenorrea può essere:

  • Primaria, è la tipologia più frequente. Si presenta fin dalla prima mestruazione e non è causata da alcuna patologia specifica. Può attenuarsi con il passare degli anni e scomparire a seguito della prima gravidanza.
  • Secondaria, è legata a patologie ginecologiche come l’endometriosi, fibromi uterini e adenomiosi uterina. Diversamente dalla dismenorrea primaria, quella secondaria inizia durante l’età adulata a meno che non sia causata da malformazioni congenite.

Si ritiene che la causa del dolore durante il ciclo mestruale sia dovuta alla congestione pelvica, causata dalla costrizione dell’afflusso di sangue al tessuto dell’endometrio.

I sintomi principali sono:

  • mal di testa o cefalea;
  • mal di schiena e lombalgia;
  • dolori muscolo-scheletrici;
  • pesantezza agli arti inferiori;
  • dolore pelvico;
  • colite e stitichezza.

Cosa può fare l’osteopata contro la dismenorrea?

Un osteopata può aiutare a migliorare il flusso di sangue verso l’utero garantendo il funzionamento ottimale del muscolo del diaframma.

Il trattamento osteopatico si concentra sul miglioramento del drenaggio linfatico / venoso lontano dal bacino, contribuendo ad alleviare la congestione pelvica. Ciò si ottiene garantendo una buona meccanica delle articolazioni sacro-iliache, fianchi, sacro, colonna lombare, colonna vertebrale toracica, costole e pavimento pelvico.

Un Osteopata può anche aiutare a garantire l’equilibrio del sistema nervoso agli organi pelvici. L’apporto di nervi all’utero deriva dalla regione inferiore del torace e della regione lombare superiore (T12 + L2) e sacrale (S2-4), che controllano la costrizione e la dilatazione dei muscoli uterini e dei vasi sanguigni.

Approccio osteopatico

  • Trattare le Lesioni della sincondrosi sfeno basilare per riequilibrare l’asse ipotalamo ipofisi ovarico.
  • Normalizzare il fegato ed il mesentere, importanti strutture per la detosificazione degli ormoni in particolare gli estrogeni e per l’ iperpressione che possono determinare nel piccolo bacino.
  • Trattare il Diaframma e il quadrato dei lombi: sono primordiali nei fenomeni congestivi addomino-pelvici
  • Il Mesentere è spesso aderente a livello ovarico e uterino
  • Normalizzare tiroide che interferisce con gli ormoni ovarici
  • Normalizzare il pancreas che può interagire con gli ormoni ovarici
  • Trattare le surrenali in quanto un alterazione della produzione del cortisolo unitamente a stress aumenta sindrome pre-mestruale
  • Trattare i reni per l’impatto sulla sfera genitale e ilsistema venoso
  • Normalizzare le lesione del legamento lombo-ovarico
  • Normalizzare il cieco e sigmoide: disequilibrio microbiota intestinale
  • Trattare le disfunzioni vertebrali da D10 a L2 per l’importanza del controllo ortosimpatico della sfera urogenitale
  • Trattare le disfunzioni del bacino
  • Riequilibrare il sistema nervoso simpatico (diminuisce la funzione ovarica) e parasimpatico
  • Normalizzare i legamenti dell’utero
  • Normalizzare la mobilità dell’ovaio
  • Normalizzare le tube

Inoltre trattare le disfunzioni del cranio per riequilibrare l’IPOFISI, che con i suoi Ormoni controlla la funzionalità dell’Apparato urogenitale.

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