Sciatalgia

La sciatalgia da problemi urologici

In medicina per sciatalgia o sciatica si intende un dolore che si estende alla gamba partendo dalla parte bassa della schiena. Questo dolore può proseguire alla parte posteriore, esterna o anteriore della gamba. Tipicamente, questi sintomi appaiono solo su un lato del corpo.

Questo tipo di sintomatologia può nascondere, a volte, in realtà problemi di carattere urologico.

Ci aiuta a capire il perché l’anatomia:

  • I reni sono collegati alla vescica tramite gli ureteri
  • la vescica è sostenuta dalla fascia pre-vescicale e dai legamenti pubo-vescicali
  • questi legamenti si agganciano al pube che è direttamente collegato al sacro

Di fatto la fascia che collega e sostiene tutto il sistema è unica e si chiama sacro- retto-vescico- genito- pubica.

SciatalgiaQuesta fascia è collegata con la fascia che avvolge i reni.
Da questa brevissima spiegazione anatomica già si intuisce che una problematica al sistema urologico potrebbe causare la sintomatologia della sciatica.

Ad esempio, nel caso della presenza di un calcolo renale, il rene perde di conseguenza mobiltà ed essendo collegato tramite le fasce con uretere e vescica causerà una trazione al pube.

Quest’ ultimo che è a sua volta collegato al sacro ne causa un posizionamento fisiologico scorretto. Una torsione del sacro porta inevitabilmente nel tempo ad un coinvolgimento del plesso sacrale primo fra tutti il nostro incriminato nervo sciatico.

Anche cistiti ricorrenti possono provocare una situazione analoga.

Riguardando l’anatomia e la fisiologia si può vedere la fitta rete venosa che all’interno del canale vertebrale è molto ricca, e drena sangue venoso, tossine e cataboliti dal midollo spinale, dal canale vertebrale, dai dischi intervertebrali e dalle vertebre.

Tutti questi vasi, che drenano il midollo, il canale vertebrale, i dischi intervertebrali, le vertebre i muscoli, confluiscono nelle vene lombari, che a loro volta si gettano sulla vena renale sinistra.

Alla vena renale sinistra oltre alle vene lombari, confluiscono anche:

  • la vena testicolare
  • la vena ovarica
  • le vene surrenaliche
  • vena che drena il diaframma
  • anche il sistema emiazigos che ha poi connessione con il sistema azigos a destra
  • il sistema azigos fa un ansa che coinvolge anche il bronco destro

Tutte queste strutture drenano sulla vena renale sinistra. Capite come una tensione a questo livello che impatto può avere.

Quindi una disfunzione al rene o al sistema vascolare e di drenaggio può portare a dolore lombare, sciatica sinistra, dolore testicolare, dolore all’inguina. Ma il difetto di drenaggio dei cataboliti può portare ad alterazioni chimiche e metaboliche della zona con conseguente formazione di ernia lombare o di artrosi da degenerazione del tessuto stesso. Inoltre si possono vedere quali correlazioni ci sono, fino al bronco destro.

Il surrene è importante per la produzione del cortisolo e questo è legato allo stress e alla stanchezza. Trattando queste zone in pz con energie molto basse o simpaticotonia alte si può migliorare notevolmente la sintomatologia restituendo vitalità ed equilibrando il sistema nervoso autonomo.

Dall’arteria renale decorrono 1700 litri di sangue ogni 24 ore; quindi ne potete capire l’importanza.
Vena ovarica sx e testicolare si immettono sulla vena renale sinistra. Questo sistema è legato al varicocele, un disturbo tensivo vascolare a questo livello crea il varicocele, che quasi sempre nei vostri pazienti è a sinistra.

SciatalgiaCon l’osteopatia lavorando il rene, la sua fascia, la vascolarizzazione e ripristinando la via venosa che creava la congestione testicolare si può avere risoluzione del varicocele impedendo l’intervento chirurgico.

Il rene sinistro viene considerato urogenitale per queste relazione. Quindi una sciatica sinistra, spesso ha una origine dal disturbo vascolare e di drenaggio del sistema urogenitale.

Mentre il Rene destro è digestivo perché ha rapporti col fegato. Quindi una sciatica destra spesso è legata agli organi dell’apparato digestivo.

Ad esempio: se il carico tossinico è molto alto, si può creare un aumento tensivo a livello della fascia renale e della sua vascolarizzazione, si attua una protezione del corpo a quel livello che crea una rotazione mediale del rene sinistro, con conseguenti disfunzioni e dolori.

Ci può essere anche una relazione tra rene e pleura:
infatti c’è una relazione tra recesso pleurico e fascia renale. La pleura non finisce con il polmone ma continua con il recesso pleurico che arriva fino all’ultima costa. Quindi anche una disfunzione pleurica nel tempo può disturbare il rene che a sua volta attraverso la catena lesionale crea una sciatica.

Il sistema renale ha una fascia pre renale e post renale che è parzialmente il sistema sospensorio del rene, ma il vero sistema sospensorio è il grasso pararenale e perirenale. Infatti la fascia renale è connessa superiormente al diaframma e inferiormente è aperta, quindi non c’è un vero apparato sospensorio del rene, ma il grasso diventa fondamentale come struttura sospensoria.

Se il grasso perde il suo tono(dimagrimento rapido) il rene scende. La ptosi renale crea degli attattamenti posturali con conseguente dolore lombare o sciatica.

Esistono 3 gradi di ptosi del rene: cioè una migrazione del rene in direzione inferiore. Il grado di ptosi più grave è il secondo perché crea una rotazione esterna del rene che può provocare una torsione vascolare che può essere pericolosa.

  • 1 grado di ptosi: può coinvolgere il nervo dodicesimo intercostale,
  • il 2 grado di ptosi: coinvolge il nervo ileo- ipogastrico, ileo- inguinale, genito-femorale e cutaneo laterale della coscia
  • il 3 grado di ptosi: coinvolge il nervo femorale e l’otturatorio.

La capsula renale è innervata dal nervo frenico ma in forte relazione con il plesso lombare.

Il disturbo di questa neurologia può portare a dolori al fianco, alla zona genitale, al testicolo, alla parte interna della coscia fino alla parte mediale del ginocchio.

La fascia renale è unica, è un sacco che contiene i 2 reni, la vena cava e l’aorta addominale. Ecco che in prima seduta possiamo trovare in disfunzione il rene sinistro e nelle sedute sucessive restare in disfunzione il rene destro. Normalizzare questa fascia crea beneficio anche alle strutture vascolari in esse contenute.

Lo spazio di grinfilt è delimitato, dal bordo inferiore k12, dai processi trasversi L1-L3, dal limite superiore dell’iliaco posteriore. Li c’è il decorso dei nervi ileoipogastrico e ileoinguinale che sono quindi strettamente connessi al rene. Capite bene che se c’è una disfunzione del rene può creare problemi anche a questa neurologia con dolore che può arrivare al testicolo, ai genitali esterni, una cruralgia o dolore all’inguine.

Inoltre il Rene sinistro è in relazione con la milza, il pancreas e la parete posteriore dello stomaco. Quindi anche una disfunzione digestiva può coinvolgere il rene.

Se il rene ha subito un trauma e si collabisce alla fascia del muscolo psoas può intrappolare il nervo genito-femorale, con sintomatologia o femorale, interno coscia o il testicolo.

Il sistema venoso renale è strettamente connesso al peritoneo posteriore, se ho una tensione al peritoneo questa mi può creare una disfunzione una difficoltà di drenaggio a tutto il sistema venoso, vene lombari, vena renale sx, vene genitali con conseguente lombalgia e lombosciatalgia.

Inoltre la vena renale sinistra passa a ponte sotto l’arteria mesenterica, ancora una volta l’anatomia ci fa capire come una tensione all’intestino, ad esempio per cattiva alimentazione, per intolleranze alimentari ecc. può creare una tensione anomala all’arteria mesenterica che va a strozzare le vene renali e di conseguenza tutte le strutture sopra descritte con conseguente degenerazione discale lombara e sciatalgia.

Come riconoscere una sciatalgia da problemi urologici?

Parola d’ordine: mai fermarsi al sintomo!
Bisogna sempre indagare e in questo caso fare un ottimo ascolto osteopatico – testando tutte le altre strutture, organi o visceri che possono essere la causa nascosta della sciatalgia.

Capire da dove parte la disfunzione è fondamentale perché altrimenti si rischia – agendo ad esempio con manovre strutturali anche se corrette – di posticipare la risoluzione del problema che inevitabilmente si ripresenterà.

Ricordiamoci che il dolore – la sintomatologia – è uno strumento che il corpo mette in atto per proteggere l’organo che è in disfunzione.

Un corpo davvero ascoltato è già mezzo sanato.

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